Capire bene come si è fatti
Cosa sono le ovaie
Cosa sono le cisti ovariche
Che cosa è l'utero o l'endometrio
Che cosa è il collo dell'utero o la cervice uterina

 

CAPIRE BENE COME SI E' FATTI

L'apparato genitale femminile è quell'insieme di organi e di strutture che permettono ad una donna di riprodursi. Questo apparato si compone di una parte esterna detta vulva e di una parte interna.

La parte esterna dell'apparato genitale femminile

 

 

La parte interna dell'apparato genitale femminile

 

 

 

COSA SONO LE OVAIE

Le ovaie fanno parte dell'apparato genitale interno femminile; sono due piccoli organi situati nella porzione più bassa dell'addome, chiamata pelvi.

Nella donna che è in età produttiva ogni mese le ovaie producono una cellula uovo - chiamata ovocita - che passa da una delle due ovaie alla tuba di Fallopio e poi all'utero. Se non è fecondato da uno spermatozoo, l'ovocita viene spinto fuori dall'utero sfaldandosi. L'ovocita così sfaldato, insieme alla mucosa che riveste l'interno dell'utero, da origine alla mestruazione, cioè quella perdita di sangue mensile. Oltre alla funzione riproduttiva, le ovaie hanno anche funzione endocrina, cioè producono gli ormoni sessuali femminili chiamati estrogeni e progesterone.

Nella donna che si avvicina alla fine della vita fertile, cioè la donna che sta andando in menopausa, la produzione di ormoni diminuisce progressivamente e le mestruazioni progressivamente finiscono.

 

CHE COSA SONO LE CISTI OVARICHE

Nelle donne in età fertile durante la visita ginecologica è frequente trovare delle cisti ovariche che sono nella maggioranza dei casi formazioni del tutto benigne. In questi casi le cisti ovariche sono formazioni tondeggianti, di dimensioni variabili da pochi millimetri a diversi centimetri, contenenti liquidi di diversa natura, come siero, sangue, o mucina (una glicoproteina). Inoltre in età fertile la presenza di queste cisti ovariche è legata al normale funzionamento dell’ovaio, in particolare alla progressiva maturazione delle cellule uovo e pertanto possono “scomparire” tra un controllo ginecologico e l’altro. In alcuni casi le cisti ovariche possono rappresentare forme più gravi, come le cisti endometriosiche, le cisti dermoidi e, nei casi peggiori, i tumori benigni (cistomi, fibromi ovaici) o maligni (cistocarcinomi e cistosarcomi).

ATTENZIONE!! Avere una cisti ovarica non significa avere necessariamente un tumore: infatti la maggior parte delle cisti ovariche sono tumori benigni che non sono pericolosi per la vita - in quanto generalmente possono essere rimossi con un intervento chirurgico - tendono a non ricrescere, non invadono i tessuti circostanti o le cellule che li compongono e non migrano in altre zone dell'organismo.

I tumori maligni si presentano generalmente ad un’età più avanzata, dopo la menopausa e nella maggior parte dei casi la formazione ovarica ha un aspetto solido più che liquido. In questi casi le ovaie possono raggiungere dimensioni considerevoli e dar luogo ad un aumento di dimensioni dell’addome. Anche i tumori maligni possono essere rimossi con un intervento chirurgico, ma c’è la possibilità che si ripresentino nel tempo. Inoltre, i tumori maligni dell’ovaio possono invadere e danneggiare i tessuti circostanti e le cellule che costituiscono il tumore possono diffondersi alle altre parti del corpo dando origine a metastasi. La migrazione di queste cellule dal tumore di origine (tumore primario) avviene o sfruttando il circolo sanguigno (vene) o il circolo linfatico.

 

CHE COSA E' L'UTERO O L'ENDOMETRIO

L’utero è un organo cavo (cioè vuoto al suo interno) con la forma di una pera a testa in giù, al suo interno in gravidanza si sviluppa il feto. E’ collocato nella pelvi, cioè la parte bassa dell’addome, tra la vescica e il retto (la porzione terminale dell’intestino). Nella maggior parte delle donne non in stato di gravidanza l’utero ha un diametro longitudinale di circa 6 cm.

La porzione più bassa e stretta dell’utero (il collo dell’utero) si chiama cervice uterina. La parte più ampia, che corrisponde alla parte centrale dell’ utero si chiama corpo dell'utero. La porzione superiore che è a forma di cupola si chiama fondo uterino. Le tube di Falloppio originano una a destra l’altra a sinistra dal fondo uterino e si portano verso le ovaie.

 

La parete uterina è costituita da due strati:

  • lo strato più interno, costituito da mucosa, viene definito endometrio
  • lo strato più esterno, costituito da muscolo, si chiama miometrio

Nelle donne in età fertile, sotto l’azione degli ormoni, l’endometrio subisce delle modificazioni: durante la prima parte del ciclo mestruale le ovaie producono estrogeni e questo comporta un progressivo ispessimento dell’endometrio che si prepara ad accogliere un’eventuale gravidanza. Dopo l’ovulazione, cioè l’espulsione da parte dell’ovaio di una cellula uovo, se la donna non è rimasta gravida, i livelli di estrogeni diminuiscono progressivamente mentre aumentano quelli di progesterone. Questo comporta un’ulteriore crescita dello spessore endometriale che al termine del ciclo si sfalda permettendo all’utero di essere di nuovo pronto ad accogliere un’eventuale gravidanza nel ciclo successivo. L’endometrio così sfaldato si presenta sottoforma di sangue che esce dalla vagina: questo sanguinamento viene chiamato mestruazione.

 

COSA E’ IL COLLO DELL’UTERO O LA CERVICE UTERINA

 

La cervice uterina è una parte dell’apparato genitale femminile, si tratta cioè del collo dell’utero ovvero della porzione che si trova all’interno della vagina. La cervice collega il corpo dell’utero e la vagina, quindi si presenta come una sorta di canale di passaggio: il canale cervicale, che si trova all’interno della cervice uterina, permette al sangue mestruale di uscire dall’utero e passare in vagina e successivamente all’esterno.

La cervice uterina contiene cellule in grado di produrre muco, è questo muco che aiuta gli spermatozoi a risalire dalla vagina nell’utero. Durante la gravidanza il collo dell’utero è chiuso per mantenere isolata la gravidanza all’interno dell’utero, mentre durante il parto la cervice è in grado di dilatarsi per permettere il passaggio del feto attraverso la vagina.