Perché questa Fondazione PDF Stampa E-mail
La ricerca biomedica porta a continui progressi nella diagnosi e nella terapia dei tumori maligni. Ad esempio, nel caso del cancro del collo dell’utero la prevenzione secondaria attraverso il Pap-test ha favorito la diagnosi precoce e la conseguente diminuzione dell’incidenza e della mortalità di questo tumore e presto saremo in grado di valutare se l’introduzione di un nuovo vaccino farà ulteriormente diluire la mortalità per questa malattia. Purtroppo, invece, per i tumori dell’ovaio non è ancora possibile una diagnosi precoce e anche i nuovi farmaci hanno un impatto ancora modesto sulla cura.
Dal 1981, il Dipartimento di Oncologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e l’Unità di Oncologia Ginecologica dell’Ospedale di Monza (Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università degli Studi Milano-Bicocca) hanno attivato un’intensa collaborazione tra ricercatori, medici e tecnici per questo particolare settore dell’oncologia ginecologica e hanno promosso numerosi progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale. La ricerca si è particolarmente focalizzata sui tumori dell’ovaio, che rappresentano il sesto tipo di cancro più comune nelle donne europee nonché la prima causa di morte per tumore nella sfera genitale femminile.
Dal 1995, la Fondazione Nerina e Mario Mattioli ONLUS ha contribuito a sviluppare e catalizzare questa collaborazione inter-disciplinare e favorire il rapido trasferimento di conoscenze tra laboratorio e clinica, nella speranza di ottenere benefici per tutte le pazienti affette da tumori dell’apparato genitale femminile. La fondazione è eretta a Ente morale con delibera della Regione Lombardia n. VI/10423 DGR 22 marzo 1996, registro persone giuridiche Tribunale di Milano n. 1500, Vol.63, pag.199, C.F. 97171440155 e successivamente in ONLUS - Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale - con DDGS n. 63474 del 29 giugno 1998.