| 11/2008, I tumori nelle donne italiane: il punto della situazione |
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Maria Grazia Buratti La diagnosi di tumore non è più necessariamente una sentenza di morte, la sopravvivenza è in costante aumento: il 60% delle donne che hanno sviluppato la malattia nel periodo 1995-1999 è ancora viva a distanza di 5 anni dalla diagnosi. Questa buona notizia arriva dal Rapporto annuale dell'Associazione italiana dei registri Tumori (AIRTUM). La medaglia di questa vittoria ha come rovescio l'aumento dei casi tumori, ma molto di questo lato oscuro è in realtà legato a cambiamenti nella sopravvivenza e nella capacità di scoprire con anticipo (precocemente) le malattie. “Le campagne di screening permettono una diagnosi precoce, e l'allungamento della vita aumenta l'esposizione ai fattori di rischio per le patologie oncologiche” afferma Emanuele Crocetti autore, assieme a Carlotta Buzzoni, del Rapporto 2008. Tabella 1. Incidenza dei tumori nelle donne
Tumore alla mammella La frequenza del tumore della mammella inizia a crescere nelle trentenni e continua ad aumentare con l'aumento dell'età per stabilizzarsi dopo i 60 anni (vedi tabella 2). Tabella 2. Incidenza dei tumori più frequenti per fasce d'età
Tumore al corpo dell'utero Il tumore del corpo dell’utero è al quinto posto fra i tumori più frequentemente diagnosticati nelle donne, ed è uno dei tumori femminili con la migliore sopravvivenza: 75% a 5 anni dalla diagnosi. E questo dato è in crescita: aumento dell’1,6% ogni triennio per i casi diagnosticati dal 1985 al 2002. Questi numeri, purtroppo, non valgono per le regioni del Sud, dove la sopravvivenza è stabilmente più bassa rispetto alle zone del Centro-Nord Italia. Tumore della cervice uterina E' uno dei tumori meno frequenti tra i tumori femminili, circa 3400 nuovi casi ogni anno in Italia, e negli ultimi 15 anni la sopravvivenza non mostra miglioramenti significativi. Per ogni caso di tumore della cervice ne vengono diagnosticati circa 2,5 del corpo dell’utero. Nelle donne sotto i 45 anni è al quarto posto con oltre il 5% del totale dei casi. La prevenzione, praticata già in giovane età, è la chiave di volta per combattere questo tumore e il Pap-test è l'esame di screening che gioca un ruolo cruciale nella diagnostica precoce. Anche le infezioni croniche causate da alcuni tipi di HPV sono coinvolte nelle sviluppo della malattia. Negli ultimi anni si sono sviluppati dei vaccini per alcuni dei tipi virali responsabili della maggior parte dei tumori. Questa profilassi potrebbero essere importante per l'opera di prevenzione. (link vaccini) Il tumore dell’ovaio E' uno dei tumori a cui si sopravvive di meno. Le stime indicano che i nuovi casi diagnosticati sono 4800 ogni anno. Il rischio di ammalarsi cresce con l'avanzare dell’età, raddoppiando fra i quaranta e i sessanta anni. “Gli strumenti terapeutici sviluppati sino ad ora non hanno permesso di migliorare il trattamento -dice Emanuele Crocetti- e nelle regioni del Sud, anche per questo tumore la sopravvivenza è inferiore rispetto al Centro-Nord”. Il tumore del polmone Sebbene il tumore del polmone abbia una frequenza 4-5 volte superiore negli uomini rispetto alle donne, è comunque diventato una nuova emergenza nelle donne. Per gli uomini, negli ultimi anni, il trend della malattia ha avuto un'inversione (riduzione del numero dei nuovi casi e dei decessi), nelle donne invece è in crescita a causa della maggior diffusione del fumo. Ad una costante diminuzione di fumatori, passati dal 35,6% nel 1993 al 29,6% nel 2006, le fumatrici rimangono a una percentuale stabile, 16,6% nel 1993, 17,2% nel 2003. Tra i giovani, 14-29 anni, la percentuale di fumatori è circa la stessa nei due sessi, cioè il 6% della popolazione.
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