11/2008, I tumori nelle donne italiane: il punto della situazione PDF Stampa E-mail

Maria Grazia Buratti 

La diagnosi di tumore non è più necessariamente una sentenza di morte, la sopravvivenza è in costante aumento: il 60% delle donne che hanno sviluppato la malattia nel periodo 1995-1999 è ancora viva a distanza di 5 anni dalla diagnosi. Questa  buona notizia arriva dal Rapporto annuale dell'Associazione italiana dei registri Tumori (AIRTUM). La medaglia di questa vittoria ha come rovescio l'aumento dei casi tumori, ma molto di questo lato oscuro è in realtà legato a cambiamenti nella sopravvivenza e nella capacità di scoprire con anticipo (precocemente) le malattie. “Le campagne di screening permettono una diagnosi precoce, e l'allungamento della vita aumenta l'esposizione ai fattori di rischio per le patologie oncologiche” afferma Emanuele Crocetti autore, assieme a Carlotta Buzzoni, del Rapporto 2008.

Secondo i dati pubblicati nel  Rapporto 2008 sui tumori femminili, 1 donna su 4 ha la probabilità di ammalarsi di tumore nel corso della propria vita (dalla nascita a 74 anni), mentre la probabilità di morirne riguarda una donna ogni 11. Il rischio di ammalarsi aumenta  con il crescere dell'età: il 9% del totale dei tumori viene diagnosticato alle donne di età compresa tra 0 e 44 anni, il 30% riguarda le donne in età adulta (45-64 anni) mentre il 60% riguarda le ultrasessantacinquenni.  Il Sud, che fino a qualche decennio fa presentava un rischio oncologico inferiore, oggi si sta avvicinando ai valori del Nord.
La lista nera dei tumori femminili parla di 120.000 casi di tumori maligni diagnosticati ogni anno in Italia, nella donne di età compresa tra i 0 e 84 anni. La dolorosa classifica (Tabella 1), colloca al primo posto il tumore della mammella, che costituisce attualmente quasi il 30% di tutte le diagnosi tumorali; al secondo posto c'è il tumore del colon-retto, seguito da quelli del polmone, dello stomaco e dal tumore del corpo dell'utero

Tabella 1. Incidenza dei tumori nelle donne

 1990-1994 2000-2004
Mammella26,7%Mammella
28,9%
Colon e retto
13,7%Colon e retto13,1%
Stomaco6,7%
Stomaco5,5%
Polmone e bronchi
5,1%
Polmone e bronchi4,9%
Utero, corpo
4,8%
Utero, corpo4,4%

 

Tumore alla mammella

La frequenza del tumore della mammella inizia a crescere nelle trentenni e continua ad aumentare con l'aumento dell'età per stabilizzarsi dopo i 60 anni (vedi tabella 2).
I dati indicano una crescita dell'incidenza del tumore sebbene la mortalità sia in diminuzione.
“L'aumento dei casi di tumore alla mammella - spiega Emanuele Crocetti - può essere influenzata da due elementi: il primo è l’attività di diagnosi precoce svolta dallo screening mammografico che tende ad anticipare la diagnosi di tumori che altrimenti sarebbero comparsi in periodi successivi, l’altro è la diffusione di fattori di rischio. Per esempio lo studio americano Women Health Iniziative (WHI) ha dimostrato come la terapia ormonale sostitutiva sia legata ad un aumento del rischio di questo tumore, anche se il dibattito su questo argomento è tuttora aperto.”  {link per TOS}

Tabella 2. Incidenza dei tumori più frequenti per fasce d'età
 0-44 anni45-64 anni
maggiore 65 anni
 Mammella 36%
 Mammella
 41,1%
 Mammella
 22,3%
 Tiroide 12,3% Colon e retto
 10,4% Colon e retto
 16,4%
 Melanoma 8% Utero, corpo
 6,3% Stomaco 6,8%
 Utero,cervice 5,2% Polmone e bronchi  4,8% Polmone e bronchi 6,7%
 
Tumore al corpo dell'utero
Il tumore del corpo dell’utero è al quinto posto fra i tumori più frequentemente diagnosticati nelle donne, ed è uno dei tumori femminili con la migliore sopravvivenza: 75% a 5 anni dalla diagnosi. E questo dato è in crescita: aumento dell’1,6% ogni triennio per i casi diagnosticati dal 1985 al 2002. Questi numeri, purtroppo, non valgono per le regioni del Sud, dove la sopravvivenza è stabilmente più bassa  rispetto alle zone del Centro-Nord Italia.
Tumore della cervice uterina
E' uno dei tumori meno frequenti tra i tumori femminili, circa 3400 nuovi casi ogni anno in Italia, e negli ultimi 15 anni la sopravvivenza non mostra miglioramenti significativi. Per ogni caso di tumore della cervice ne vengono diagnosticati circa 2,5 del corpo dell’utero. Nelle donne sotto i 45 anni è al quarto posto con oltre il 5% del totale dei casi. La prevenzione, praticata già in giovane età, è la chiave di volta per combattere questo tumore e il Pap-test è l'esame di screening che gioca un ruolo cruciale nella diagnostica precoce. Anche le infezioni croniche causate da alcuni tipi di HPV sono coinvolte nelle sviluppo della malattia. Negli ultimi anni si sono sviluppati dei vaccini  per alcuni dei tipi virali responsabili della maggior parte dei tumori. Questa profilassi potrebbero essere importante per l'opera di  prevenzione. (link vaccini)
Il tumore dell’ovaio
E' uno dei tumori a cui si sopravvive di meno. Le stime indicano che i nuovi casi diagnosticati sono 4800 ogni anno. Il rischio di ammalarsi cresce con l'avanzare dell’età, raddoppiando fra i quaranta e i sessanta anni. “Gli strumenti terapeutici sviluppati sino ad ora non hanno permesso di migliorare il trattamento -dice Emanuele Crocetti- e nelle regioni del Sud, anche per questo tumore la sopravvivenza è inferiore  rispetto al Centro-Nord”.
Il tumore del polmone
Sebbene il tumore del polmone abbia una frequenza 4-5 volte superiore negli uomini rispetto alle donne, è comunque diventato una nuova emergenza nelle donne. Per gli uomini, negli ultimi anni,  il trend della malattia ha avuto un'inversione (riduzione del numero dei nuovi casi e dei decessi), nelle donne invece è in crescita a causa della maggior diffusione del fumo. Ad una costante diminuzione di fumatori, passati dal 35,6% nel 1993 al 29,6% nel 2006, le fumatrici rimangono a una percentuale stabile, 16,6% nel 1993, 17,2% nel 2003. Tra i giovani, 14-29 anni, la percentuale di fumatori è circa la stessa nei due sessi, cioè il 6% della popolazione.