Da circa 30 anni attraverso una proficua collaborazione con l'équipe dell'Ospedale San Gerardo di Monza ed il sostegno della Fondazione Nerina e Mario Mattioli, si è sviluppata una banca con materiale biologico proveniente da biopsie di 1500 tumori dell'ovaio accompagnata da un data-base che contiene i dati clinici, periodicamente aggiornati, di altrettante pazienti.

La disponibilità di questo materiale rende possibile oggi studiare quali siano le basi biologiche della eterogeneità dei tumori dell'ovaio. Utilizzando le più moderne tecnologie si stanno iniziando a comprendere le differenze biologiche fra tumori con stadio diverso, con diversa morfologia e con maggiore o minore sensibilità alle terapie. Alcune di queste variabili si sa essere importanti per l'andamento clinico e la sopravvivenza delle pazienti affette da questa malattia.