Una selezione della letteratura scientifica di questi mesi mette chiaramente in luce come l’introduzione dei farmaci PARP inibitori (chiamati PARPi) nella pratica clinica abbia rivoluzionato molti dei paradigmi terapeutici utilizzati per il trattamento dei i tumori sierosi ad alto grado dell’ovaio. La letteratura scientifica ci dice che è importante non solo cercare di avere nuove molecole e nuovi meccanismi d’azione, ma è altrettanto importante capire come usarle. Spesso quando si parla di farmaci a bersaglio molecolare noto, viene assunto come vero l’assioma: “se c’è il bersaglio terapeutico, allora il farmaco funziona.”

Il prossimo 12 ottobre nel pomeriggio l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS aprirà le porte alla popolazione per far conoscere i propri ricercatori e i propri progetti di ricerca. Una occasione unica non solo per conoscere questa struttura all'avanguardia ma anche per poter parlare direttamente con i ricercatori, in particolare con il gruppo che si occupa di tumore ovarico.

Dallo scorso anno ACTO Onlus – Alleanza contro il tumore ovarico sta promuovendo e sostenendo lo studio RicercainActo mirato ad indagare quanto sia familiare alle donne con una diagnosi di tumore ovarico il tema della ricerca clinica, in particolare gli studi clinici randomizzati e controllati e come hanno vissuto la proposta di partecipare in prima persona a uno studio clinico.
Attraverso questo studio si andrà a delineare un quadro della conoscenza e percezione delle donne con una storia di tumore ovarico nei confronti degli studi clinici mettendo in luce gli eventuali aspetti sui quali puntare per un maggior coinvolgimento oltre che nuove modalità di comunicazione tra medico e paziente.